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GIACOMO GARZYA SU SÉ STESSO


La poesia non è l'esclusiva ragione della mia vita, ma vi si riversa la mia esperienza, la mia inquietudine, la profondità degli affetti, il lutto, ora, per la perdita precoce, tragica, della mia adorata figlia Fanny. Lo stile nella scrittura ha un peso specifico : De Sanctis diceva che "la forma è la cosa". Nel mio caso la determinazione delle parole non lascia molto spazio a più livelli di lettura, se mai è la poesia nella sua interezza che può aprire a più interpretazioni. È in questo, sempre nel mio caso, che la poesia si distacca dalla prosa. L'immediatezza con cui molte poesie sono state scritte non vuol dire scrittura spontanea, ma pensieri sedimentati, che fuoriescono quando devono e, se il labor limae segue spesso veloce, non vuol dire che ciò sia un peccato di leggerezza, ma un modo personale di rapportarsi alle parole nel loro significato. Il mio percorso poetico e fotografico vuole essere come un diario dell'anima, non della mia anima soltanto, ma di tutte le anime portate a pensare, a riflettere sul significato della propria esistenza, nel suo scorrere. Forse il ricorrere delle stagioni, delle varie età dell'oro o del ferro, possono indurre a pensare a una ciclicità delle cose, ma si sa che le situazioni cambiano come il tono dei suoni o i colori o la luce nei quadri. Le mie poesie, come le mie fotografie, sono un giornale intimo che non è intimista. Sin da piccolo mi è stato inculcato il valore dell'universalità e quando scrivo o fotografo interrogo me, pensando agli altri. Il mio scrivere, il mio fotografare, spesso vissuto in prima istanza con le persone care, vuole essere anche una risposta al mondo in cui viviamo, dove certi valori vengono dimenticati, i valori primi intendo. Le radici, i luoghi, la natura, gli affetti entrano nel mio percorso, ma su tutto, il vento, che domina il nostro vivere, come il mare. Credo che la sostanza del mio fare sia un invito a vivere con gioia le cose belle, in contrapposizione dialettica al dolore, al dramma della morte, che comunque sono il vero motore dell'esistenza e che inducono alla creatività e alla libertà.

   



E' uscito nel dicembre 2013
l'ultimo mio volume di poesie
UN ANNO

M.D'Auria Editore - Napoli



Con le mie figlie, Fanny e Maguy, a Finikoundas ( 23 luglio 1995)