GIACOMO GARZYA: fotografo e poeta alle Azzorre (20-28 maggio 2026), presento qui la poesia che conclude la mia ventesima raccolta poetica, “Occhi per sognare”, ormai pronta per la stampa.

ABISSI

 

Un tramonto surreale

dal Monte Pico è il mio Dasein,

dove le onde del mare si confondono

con quelle del cielo

e mi portano a immaginare

gli abissi profondi,

qui sopra l’immensa Piana Abissale,

dove è sospeso il mio essere,

come presso Capo Matapan e Citera,

lungo l’arco della Fossa Ellenica,

fino al nero pozzo del Calypso Deep,

giù, giù, sempre più giù.

Anche qui,

pronto a strapiombare

nel silenzio assoluto, sommerso,

tra canyon oceanici

che fendono la crosta della Terra

e vulcani senza cielo,

che bruciano nell’oscurità dell’acqua.

Giù, sempre più giù,

oltre la luce,

oltre il verde e il blu,

dove il mare custodisce i propri segreti,

fin dove regge il respiro,

fin dove il tempo sembra arrestarsi

sulla soglia del mio destino,

tra rocce basaltiche e calcari greci

o capresi,

neri pozzi d’acqua e tenebra,

nel silenzio più assoluto,

fino a confondersi

col pensiero stesso del mare.

È così che vorrei lasciarmi andare,

perdermi tra le tue braccia,

nel cuore del tuo insondabile amore.

 

Madalena, 24 maggio 2026

Giacomo Garzya

Giacomo Garzya mentre fotografa il tramonto dal Monte Pico, 23 maggio 2026 (Azzorre). Foto di Paola Celentano Garzya.

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