BIO-BIBLIOGRAFIA DI GIACOMO GARZYA
Melfi, 15 maggio 1988 (foto di Giacomo Garzya, esposta nella sua prima mostra fotografica "Forti affetti", 4-13 maggio 1994, Napoli, Palazzo Pignatelli)
BIO-BIBLIOGRAFIA DI GIACOMO GARZYA, AGGIORNATA AL 10 MAGGIO 2026
Giacomo Garzya nasce a Napoli il 22 novembre 1952 da Antonio e Jacqueline Maguy Peeters. Laureato in Storia moderna presso l’Università Federico II di Napoli, con 110 e lode (1976), è stato borsista dell’Istituto Italiano per gli Studi storici (1976 – 1977) e ricercatore laureato retribuito a tempo pieno del CNR. Già docente di Materie letterarie nelle Scuole statali, ha pubblicato – tra il 1976 e il 1983 – lavori sul riordino dell’Archivio storico diocesano di Napoli, curato dal Seminario di Storia medioevale e moderna dell’Università Federico II, e saggi storici basati su fonti conservate nello stesso Archivio. Tra questi si ricordano: 1) “Formazione pastorale e istruzione. Note sul clero napoletano fra il 1650 e il 1675”, in “Archivio storico per le province napoletane” XV, 1976; 2) “Reclutamento e mobilità sociale del clero secolare napoletano fra il 1650 e il 1675” e 3) “Reclutamento e sacerdotalizzazione del clero secolare della diocesi di Napoli. Dinamica di una nuova politica pastorale nella seconda metà del Seicento”, in “Per la storia sociale e religiosa del Mezzogiorno d’Italia”, a cura di Giuseppe Galasso e Carla Russo, volumi I e II, Napoli 1980 e 1982); ha ritrovato, poi, nel fondo “Sacra Patrimonia” del suddetto Archivio storico, quattro autografi di Giambattista Vico, di cui uno olografo, pubblicati dietro approvazione di Pietro Piovani, nel “Bollettino del Centro di Studi vichiani”, IX 1979, Giacomo Garzya, “Autografi vichiani inediti”, pp. 119-123. Ha pubblicato, inoltre, diverse recensioni, tra cui “La paura e la storia” (1980) e l’edizione critica della Cronaca conventuale di Padre Sosio Del Prete, Giacomo Garzya, “Diario – Cronaca dell’Istituto delle Piccole Ancelle di Cristo Re (1932 – 1952)”, voll. 1 – 3, Portici 1983, pp. I – XVI e pp. 1 – 884. Infine, per quattro anni, dal 1980 al 1983, è stato Segretario di redazione della rivista diretta da Giuseppe Galasso, “Prospettive Settanta”.
Giacomo Garzya, dopo essersi occupato di storia sociale e religiosa, ha praticato la fotografia e coltivato la poesia. Infatti, dopo un primo interesse giovanile, a partire dagli anni Novanta ha scritto di nuovo poesie, pubblicate nei seguenti libri:
1) “Solaria”, Napoli 1998, pp.1-37, M. D’Auria Editore; 2) “Maree”, con prefazione di Giuseppe Galasso, Napoli 2001, pp.1-63, M. D’Auria Editore; 3) “Passato e presente”, Napoli 2002, pp.1-73, Arte tipografica editrice, fu presentato il 30 gennaio 2003 da Angela Matassa e Adriana Pignani a Napoli, all’Istituto italiano per gli Studi filosofici (IISF, Palazzo Serra di Cassano); 4) “Il mare di dentro”, Napoli 2005, pp.1-126, M. D’Auria Editore, fu presentato il 10 maggio 2005 da Patricia Bianchi e Adriana Pignani a Napoli, all’IISF (con poesie lette da Tommaso Bianco); 5) “Pensare è non pensare”, con prefazione del filosofo e poeta Eugenio Mazzarella, Napoli 2009, pp.1-71, Bibliopolis, fu presentato il 24 aprile 2009 da Patricia Bianchi e Valerio Petrarca a Napoli, all’IISF (voci recitanti: Paola Celentano Garzya e Giovanna Marmo); 6) “Il viaggio della vita”, Napoli 2010, pp.1-119, M. D’Auria Editore, fu presentato ai primi di giugno 2010 da Giovanni Starace a Napoli, alla “Feltrinelli” di Piazza dei Martiri; 7) “Poesie” (1998-2010), Napoli 2011, pp.1-456, M. D’Auria Editore, fu presentato il 12 maggio 2011 da Luigi Mascilli Migliorini a Napoli, all’IISF (con poesie lette da Carlo Forni); 8) “L’Amour et le violon”, poesie scritte da lui, prima in francese, poi tradotte in italiano, con la supervisione e con la prefazione di Emanuela D’Amelio, Napoli 2012, pp.1-65, M. D’Auria Editore; 9) “Un anno”, Napoli 2013, pp.1-74, M. D’Auria Editore, fu presentato il 7 febbraio 2014 da Silvana Lucariello ed Eugenio Mazzarella a Napoli, all’IISF (la relazione di E. Mazzarella, “Un cerotto sull’anima. Un anno di Giacomo Garzya”, fu pubblicata nel 2019, in Giacomo Garzya, “L’amore come il vento”, Napoli 2019, alle pp. 59-61); 10) “Campania felix”, traduzione in inglese di Jeff Matthews, con testo a fronte, Napoli 2014, pp. 1-126, M. D’Auria Editore; 11) “Una specchiera”, Napoli 2015, pp. 1-87, M. D’Auria Editore, fu presentato il 29 aprile 2015 da Aurora Cacòpardo e Felice Zoena, a Napoli, all’IISF e il 4 novembre 2015 da Ugo Criscuolo all’Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti di Napoli (Società Nazionale); 12) “Pettirosso”, Napoli 2015, pp. 1-95, M. D’Auria Editore, fu presentato l’11 gennaio 2016 da Aurora Cacòpardo e Maria Rosaria Compagnone a Napoli, all’ IISF; 13) “I sassi parlano”, Napoli 2016, pp. 1-143, Iuppiter Edizioni, fu presentato il 15 dicembre 2016 da Anna Esposito e Aurora Cacòpardo a Napoli, all’IISF; 14) “L’amore come il vento. Poesie (2011-2015)”, con un ricordo in memoria di Fanny di Paola Celentano Garzya, Napoli 2019, pp. 1-252, Iuppiter Edizioni, fu presentato l’8 ottobre 2019 da Anna Esposito e da Espedito Pistone a Napoli, alla Galleria degli Eventi a Palazzo Serra di Cassano e l’8 novembre 2019 da Anna Piccioni a Trieste, all’Università Liberetà; 15) “Delos. Poesie (2015-2019)”, Napoli 2020, pp. 1-342, Iuppiter Edizioni, fu presentato il 18 agosto 2020 da Enzo Santese a Trieste, nel Giardino di San Michele (per la recensione di Lucia Guidorizzi del 24 dicembre 2022, “Il sacro centro della poesia. Lucia Guidorizzi: a proposito di “Delos” di Giacomo Garzya”, vedere in “Cartesensibili”, wordpress.com); 16) “Il riverbero delle parole. Poesie 2020-2022”, con prefazione di Massimo Gherardini, Roma 2023, pp. 1-96, Dantebus Edizioni; 17) “Calendario letterario 2024”, Roma 2023, Dantebus Edizioni (con dodici sue poesie abbinate ad Alda Merini, Garcìa Marquez, Wilde, Dante, Bukowski, Camilleri, Pasolini, Yourcenar, Hemingway, Allende, D’Annunzio e Virginia Woolf e con immagini di Andrea Pisano, Graphic designer); 18) “È la vita”, con prefazione di Alessandro Quasimodo, Villanova di Guidonia 2024, pp. 1-109, Aletti Editore, fu presentato il 6 novembre 2024 da Hafez Haidar, nel Salotto letterario dell’Editore Aletti: “I diamanti: A tu per tu con Giacomo Garzya”; il 16 gennaio 2025 da Bruno Figliuolo e Vittorio Sutto a Udine, alla Casa degli Artisti “Italian Secret” (insieme con il suo ultimo libro fotografico “Fermo immagine a Nord Est”); il 19 maggio 2025 da Caterina Aletti a Torino, al Salone del libro 2025 (leggere in “paese24.it”, del 28 maggio 2025, il comunicato stampa di Federica Grisolia, ” ‘È la vita’. Giacomo Garzya porta un messaggio di speranza…”). Fu poi recensito da Mary Barbara Tolusso su “Il Piccolo” del 6 febbraio 2025: “È la vita, il racconto poetico del fotografo Giacomo Garzya”; 19) “Viaggio poetico tra luoghi e storia”, pp. 1-203, Roma 2025, Fondazione Mario Luzi Editore, fu presentato il 22 gennaio 2026 da Luigi Mascilli Migliorini e da Massimo Loiacono a Napoli, all’IISF. Fu recensito il 9 novembre 2025 su “resistenzequotidiane.it” da Chiara Spatuzzi, “Viaggio Poetico tra Luoghi e Storia di Giacomo Garzya. Contemplazione estetica nell’interstezione tra Logos e Imago”; il 9 dicembre 2025 su “Chiaia Magazine”, Anno XIX, n. 101, da Mario Vittorio D’Aquino, “Giacomo Garzya, poesie in viaggio tra luoghi e storia”; il 13 novembre 2025 e il 16 gennaio 2026 rispettivamente su “paese24.it” e su “gazzettadinapoli.it”, e su altri giornali, da Federica Grisolia, “Viaggio poetico tra luoghi e storia”. La geografia dell’anima di Giacomo Garzya”; il 21 gennaio 2026 su “notizieteatrali.it” da Angela Matassa, “Giacomo Garzya presenta l’ultimo libro…”; sulla stessa rivista, sempre di Angela Matassa, “Giacomo Garzya: la vita nei versi e nelle immagini” (3 giugno 2025). Importanti, poi, i commenti di Chiara Spatuzzi a sue poesie inedite su “resistenzequotidiane.it”: “La poesia di Garzya nella profondità dell’anima” del 25 novembre 2025 e “Al Corso” del 9 dicembre 2025.
Ha, infine, curato il libro della figlia Fanny, tragicamente scomparsa il 6 febbraio 2008, “Scritti e racconti brevi, in appendice ricordi di lei, a cura del suo papà”, Arte Tipografica Editrice, Napoli 2009, pp. 1-96 (vedere online sul sito www.maree2001.it).
Quanto ai concorsi di poesia, è risultato secondo al “IV Premio Internazionale Fëdor Dostoevskij” (2023), con il suo libro “Poesie (1998-2010)”; sesto ex aequo all’ “VIII Premio Internazionale Salvatore Quasimodo” (2023), con il suo libro “Delos (2015-2019)”; ha ricevuto il titolo di Alfiere della Cultura al “XIX Premio Internazionale Mario Luzi” (2023-2024), sempre con il suo libro “Delos”. Inoltre, al “XLII Premio Firenze” è stato premiato con una “Segnalazione d’onore”, al Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento, il 6 dicembre 2025, per il suo libro “Viaggio poetico tra luoghi e storia” e sempre a Firenze, al Premio letterario “La Ginestra Firenze”, il 9 maggio 2026, nella sala “Sibilla Aleramo” della Biblioteca delle Oblate, con una “Segnalazione particolare della Giuria”, Presidenti Marino Biondi e Silvio Ramat, per il suo libro “È la vita”.
Dal 2003, inoltre, sono state pubblicate numerose sue poesie in varie antologie e riviste specializzate, quali “Resistenze quotidiane” (il 21 dicembre 2024, nella rubrica “Lo specchio del poeta” a cura del critico Vincenzo Salerno); “L’Appennino meridionale”, Napoli 2004; “Prospettive”, “Sentire” e “L’eco delle parole” della Casa Editrice Pagine di Roma, tra il 2014 e il 2024. In quanto finalista e con “menzioni di merito” in tutti i concorsi poetici indetti dall’editore Aletti, gli sono state pubblicate sue poesie ne l’ “Enciclopedia dei poeti italiani contemporanei” (2022); ne “Il Federiciano” (2023, 2025, 2026); in “Tra un fiore colto e l’altro donato. Poesie d’amore” (2023); in “Verrà il mattino e avrà un tuo verso” (2023); in “Dedicato a…poesie per ricordare. Giornata mondiale della Poesia” (2023); ne l’ “Antologia del IX Premio Internazionale Salvatore Quasimodo” (2024), in “Stromboli, l’isola dei poeti” (2024). Molte sue poesie furono tradotte in inglese e in greco moderno, alcune in tedesco, spagnolo, arabo classico. Quanto al greco moderno, la selezione delle sue poesie, ottantatre in tutto, tratte dalle raccolte edite tra il 1998 ed il 2024, fu tradotta in due momenti diversi: una ventina d’anni fa, da Costantino Nikas, quarantasette poesie da lui scelte dalle raccolte: “Solaria” del 1998, “Maree” del 2001 e “Passato e presente” del 2002, poi, nel 2024, trentasei poesie, tutte relative alla Grecia, da Grazia Fulciniti. Una trentina, infine, da lui stesso scritte in francese, furono pubblicate col testo a fronte in italiano (vedere la sua silloge “L’Amour et le violon”, Napoli 2012). Giacomo Garzya ha avuto, infine, a partire dal 30 gennaio 2003 (Napoli, Palazzo Serra di Cassano, sede dell’IISF), molte occasioni di leggere pubblicamente le sue poesie e, il 10 agosto 2019, da poco residente a Trieste, è stato intervistato da Luisella Pacco a “Radio city Trieste”, la cui registrazione è nel sito web maree2001.it , come anche audio e video di numerose sue poesie recitate da attori professionisti, il primo fu Tommaso Bianco, il 10 maggio 2005, a Palazzo Serra di Cassano, sede dell’IISF.
Come fotografo, a partire dal 1994, ha esposto sue fotografie in mostre personali e collettive, pubblicando album e libri fotografici: la mostra personale “Forti affetti” con 21 foto, allestita a Napoli, a Palazzo Pignatelli (Calata Trinità Maggiore, 53-53), presentata da Adriano Mele e Gianni Machiavelli il 4 maggio 1994 e rimasta aperta al pubblico fino al 13 maggio 1994; a Napoli, alla Casina Pompeiana nella Villa comunale, dal 17 al 23 dicembre 1994, nella mostra “Napoli Arte. Cento artisti a confronto”, a cura di “Napoli 2000” e de “Il Tempo”, con 4 foto (vincendo il primo premio per la fotografia a colori); a Napoli, all’Oratorio dei Nobili a Piazza del Gesù, dal 29 aprile al 31 maggio 1995, nella mostra di Pepi Merisio “Tesori di Piazza del Gesù “, con 10 foto, completando l’opera del grande Maestro; la mostra personale “Santa Lucia” con 4 foto, allestita a Napoli, al Laboratorio fotografico “Copyright”, in via Cornelia dei Gracchi 18, il 29 dicembre 1997 e rimasta aperta al pubblico fino al 30 marzo 1998; il primo dei suoi libri fotografici “Napoli 1999”, con prefazione di Renata De Lorenzo, Napoli 1999, Arte tipografica editrice; la mostra personale “Napoli 1999” con 30 foto, allestita a Napoli, a Palazzo Serra di Cassano (Istituto italiano per gli Studi filosofici), presentata da Renata De Lorenzo il 16 gennaio 1999 e rimasta aperta al pubblico fino al 22 gennaio 1999; la sua strenna “Le stagioni”, con prefazione di Renata De Lorenzo (dodici stampe, di cui due di Riccardo Rossi), Napoli 2000, Arte tipografica editrice, offerta in dono il 2 febbraio 2001 a Palazzo Serra di Cassano, all’Avv. Gerardo Marotta, per la celebrazione dei venticinque anni dalla fondazione dell’Istituto italiano per gli Studi filosofici (IISF); la mostra personale “Colori del tempo” con 32 foto, allestita a Napoli, a Palazzo Serra di Cassano (IISF), presentata da Renata De Lorenzo il 14 ottobre 2000 e rimasta aperta al pubblico fino al 31 ottobre 2000; il suo libro “Colori di Procida”, con testi di Valeria del Vasto, Napoli 2002, Arte tipografica editrice, presentato il 6 giugno 2002 da Riccardo Maisano a Napoli, a Palazzo Serra di Cassano (IISF); la mostra personale “Il mare che non si vede” con 13 foto, allestita a Napoli, a Palazzo Serra di Cassano (IISF), presentata da Eugenio Mazzarella e da Maurizio Ribera d’Alcalà il 24 febbraio 2006 e rimasta aperta al pubblico fino al 18 aprile 2006; nell’ambito della mostra collettiva “Napoli e il suo vulcano” inaugurata il 21 ottobre 2006 da Guido Bertolaso e Alessandro Nicosia a Napoli, a Palazzo Carafa di Roccella, sede del Museo di Arte contemporanea (PAN), rimasta aperta fino al 19 novembre 2006, espose 10 foto dal titolo “Vesuvio all’Alba”; le stesse foto con lo stesso titolo furono poi esposte a Roma, nel Complesso del Vittoriano, dal 12 gennaio all’11 febbraio 2007, nell’ambito della mostra “Alla scoperta del Vesuvio”; il suo libro “La mia Napoli”, con prefazione di Renata De Lorenzo, Napoli 2014, Arte tipografica editrice.
Dopo una lunga pausa di sedici anni, in seguito alla tragica scomparsa di sua figlia Fanny, ha esposto nuovamente foto in pubblico e ha pubblicato cinque libri fotografici: 1) “Le vie dell’immagine. Scatti in cammino”, Roma 2023, Dantebus Edizioni; 2) “Frammenti di Mediterraneo”, Roma 2023, Dantebus Edizioni (presentati il 4 aprile 2024 allo storico Caffé San Marco); 3) “Fermo immagine a Nord Est”, Trieste 2024 (presentato il 6 giugno 2002 al Circolo della Stampa di Trieste; il 16 ottobre 2024 in Slovenia, alla TV Koper – Capodistria, da Laura Vianello; il 19 dicembre 2024 a Barcola, all’Hotel Greif Maria Theresia, da Vittorio Sutto; il 16 gennaio 2025 a Udine, alla Casa degli Artisti “Italian Secret”, moderatore Bruno Figliuolo; il 9 aprile 2025 a Trieste, al Magazzino delle Idee, moderatore Guido Comis); 4) “Echi di pietra sulle rotte delle Sirene. Gli ellenismi nel Mediterraneo”, Napoli 2026, Iuppiter Edizioni; 5) “Mare. Sponde e onde dal mondo”, Napoli 2026, Iuppiter Edizioni. Tutti e due presentati a Trieste il 23 aprile 2026, nella Sala Bobi Bazlen a Palazzo Gopcevich, da Claudia Colecchia, Responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte del Comune di Trieste e dall’Arch. Marianna Accerboni (i video su You Tube e sul sito maree2001.it e l’articolo di Max De Francesco su “Chiaia Magazine”, maggio 2026).
Qui di seguito le mostre, tutte a Trieste, due le personali: 1) alla Sala Xenia della Comunità Greco-Orientale, dal 7 al 19 maggio 2024, con sei foto e tre sue poesie, relative a quadri di Serena Nono sulla Passione di Cristo (“La Pittura dell’Amen”, secondo il Teologo e Arcivescovo Bruno Forte), nell’ambito della Mostra “La spiritualità cristiana nell’Arte a Trieste”; 2) alla Biblioteca consiliare “Livio Paladin”, dal 23 maggio al 21 giugno 2024, con 19 foto, la personale “Non solo biblioteche. Oasi di raccolta e divulgazione di saperi”; 3) alla Sala Leonor Fini, al Porto Vecchio, Magazzino 26, dal 2 al 7 luglio 2024, con due foto, nell’ambito della Mostra d’Arte Sacra contemporanea dal titolo “Artistiche riflessioni spirituali”; 4) alla Camera di Commercio in Piazza della Borsa, dal 7 al 21 novembre 2024, con una foto dal titolo “La luce della speranza”, nell’ambito della Mostra “Verso il Giubileo 2025. L’arte immagina la speranza” (la foto fu scattata pochi giorni prima all’isola di Comino, poi da lui stesso commentata nella Cattedrale di San Giusto il 4 febbraio 2025); 5) nella Sala Comunale d’Arte in Piazza dell’Unità d’Italia, dal 15 aprile al 4 maggio 2026, con quindici foto, la personale “Flash sulla Barcolana: alle luci della sera”, inaugurata dalla critica Marianna Accerboni (il video su You Tube e sul sito maree2001.it ; così anche quello relativo al servizio sul Tgr Fvg del primo maggio 2026 delle ore 19 e 30, nonché i comunicati stampa del Comune di Trieste pubblicati su vari giornali on line, sull’Ansa e su “Il Piccolo”).
Dal 1995 Giacomo Garzya ha scritto poesie sulle opere viste dal vivo di diversi artisti, soprattutto amici, che lo hanno ispirato, tra gli altri: Giovanni Alberti, Laura Bottaro, Aldo Bressanutti, Francesco Cioffi, Salvador Dalì, Gil de Siloé, Lorella Fabro, Giulia Galasso, Mario Giacomelli, Ernst Ludwig Kirchner, Adriana Itri, Osvaldo Moi, Céline Montmasson, Serena Nono, Paolo Sandulli, Enzo Pagano, Antonio Oliveri del Castillo, Daniela Pergreffi, Mimmo Paladino, Picasso, Medardo Rosso, nonché su musicisti di fama, su eventi e personaggi storici e letterari, come Tommaso Campanella, Mozart, Aung San Suu Kyi, Rainer Maria Rilke, Dino Campana, Alda Merini, Gustave Courbet, ecc. Ha scritto, poi, varie recensioni e presentazioni, tra cui, nel 1995, sui Murales, a Furore Alto, di Antonio Oliveri del Castillo; la presentazione della mostra fotografica di Antonio Caniparoli, “Poussières du Nepal” (Rouen e Parigi, Ambasciata del Nepal, maggio-giugno 2003); sulla mostra “Catabasi” di Francesco Alessio, Enzo e Nicola Pagano (cfr. “Il Mattino” del 10 gennaio 2004); il 28 febbraio 2014 la presentazione all’Humaniter di Napoli del libro di Aurora Cacòpardo e Francesco D’Episcopo “Napoli: luoghi letterari”, Napoli 2011, Iuppiter edizioni (vedi Giacomo Garzya, “Napoli: luoghi letterari”, in “Chiaia magazine”, IX, n.1-2, febbraio/marzo 2014). Il 18 maggio 2016 presentò, con Francesco D’Episcopo, al PAN (Palazzo delle Arti di Napoli), il libro di Aurora Cacopardo “Sotto un contorto ulivo saraceno”, Napoli 2015, Iuppiter edizioni.
In ultimo, si riporta qui l’elenco dei prefatori, recensori, critici letterari e fotografici e amici che sono intervenuti sulle sue raccolte di poesia e sui suoi libri fotografici: Marianna Accerboni, Caterina Aletti, Giovanni Arbocco, Emanuela Audia, Patricia Bianchi, Tommaso Bianco, Aurora Cacòpardo, Antonella Carlo, Giovanni Chianelli, Antonella Ciancio, Claudia Colecchia, Maria Rosaria Compagnone, Fabrizio Coscia, Luigi Costanzo, Ugo Criscuolo, Fabio Curcio, Emanuela D’Amelio, Mario Vittorio D’Aquino, Massimiliano De Francesco, Francesco del Franco, Renata De Lorenzo, Mario Del Treppo, Valeria Del Vasto, Claudio Ernè, Anna Esposito, Costanza Falanga, Bruno Figliuolo, Carlo Franco, Sebastiano Franco, Lucilla Fuiano, Grazia Fulciniti, Giuseppe Galasso, Rossella Galletti, Massimo Gherardini, Marcello Gigante, Federica Grisolia, Lucia Guidorizzi, Hafez Haidar, Maria Neve Iervolino, Vincenzo La Camera, Pier Carlo Lava, Massimo Loiacono, Silvana Lucariello, Riccardo Maisano, Jeff Matthews, Eugenio Mazzarella, Luigi Mascilli Migliorini, Angela Matassa, Adriano Mele, Pepi Merisio, Anita B. Monti, Enzo Pagliaro, Valerio Petrarca, Anna Piccioni, Adriana Pignani, Giuseppe Pontiggia, Chiara Pradelli, Rosanna Precchia, Alessandro Quasimodo, Maurizio Ribera d’Alcalà, Maricia Russo, Enzo Santese, Zeno Saracino, Francesca Schillaci, Chiara Spatuzzi, Vittorio Sutto, Mary Barbara Tolusso, Tiziana Tricarico, Alessandra Troncone, Maurizio Vitiello, Adam Wandruszka, Felice Zoena.
Tali interventi, tutti documentati, dal 1994 al 2010 sono stati pubblicati nell’Appendice del volume: Giacomo Garzya, “Poesie” (1998-2010), Napoli 2011, M. D’Auria Editore, alle pp. 354 – 444, e quelli relativi agli anni 2011 – 2026 sono disponibili in versione digitale online nel suo sito web https://maree2001.it (Giacomo Garzya – Le Immagini e la Poesia). Infine nel suddetto sito e sulla piattaforma internazionale flickr.com , tra loro interattivi, sono visibili oltre 50.000 sue foto, scattate dal 1981 al 2026, con circa 169.000 visualizzazioni.
PER UNA CRONISTORIA DELLA MIA FOTOGRAFIA: DALLE DIAPOSITIVE AL DIGITALE
Tutte le mie foto analogiche, rigorosamente diapositive dal 1981, digitalizzate a partire dal 2007 per il mio sito web https://www.maree2001.it, sono state realizzate utilizzando pellicole per diapositive a colori 135-36, in buona parte dei casi Kodak 100 e 200 ASA (Kodachrome, Ektachrome, Panther Professional). Ogni fotografo ha la sua pellicola e per me soprattutto i 100 ASA erano ideali per i miei reportage prevalentemente all’aperto, in giornate piene di luce, molto duttili e resistenti alle temperature estive, pur nell’utilizzo costante di borse termiche. Dopo quindici anni di fotografia con una compatta con messa a fuoco fissa, finalmente a trent’anni, la scoperta della Reflex, grazie ad un regalo di nozze. Così dal 1981 iniziai a fotografare con una Praktica MTL 3 della DDR con diversi obiettivi fabbricati a Jena e con l’onnipresente Tamron (35-210mm f/ 3,5-4,2). Pochi anni dopo, nel marzo 1987, il passaggio alla Yashica Fx-D Quartz, parente povera della Contax 139, con davvero poche differenze se non nel prezzo, ma con la possibilità di utilizzare l’ottica Zeiss (28mm f/ 2,8 Distagon T e 50mm f/1,7 Planar T). Poi dal giugno 1993 sostituii il corpo macchina con una Contax 167 MT sempre con ottica Zeiss (la sua ottica), per completare nel 1994, su consiglio di Pepi Merisio, il corredo di obiettivi in mio possesso con l’85mm f/1,4 Planar T; il 135mm f/2,8 Sonnar T e il 35-70mm f/3,4 Vario-Sonnar T . L’apparecchio 167 MT, con l’aggiunta dei nuovi obiettivi, una vera opera d’arte l’85 mm Planar, fu uno dei maggiori successi di Kyocera e fu molto prezioso per la sua precisione nella mia fotografia di reportage, incentrata sul paesaggio marino, rurale e urbano. In quei 15 anni nei miei viaggi predilessi il 35-70mm e raramente utilizzai il 28 mm, da me così amato negli anni Ottanta. Come seconda macchina, anche se molto di rado, utilizzai dal 1997 una Yashica FX-3 super 2000.
Dal 2009 giocoforza passai al digitale. Vi fui costretto perché lo sviluppo delle diapositive, per il crollo della domanda, era diventato scadente perché non si rinnovavano più con frequenza gli acidi per il necessario processo chimico. L’ultima fase, quella dello sviluppo, come è noto, era infatti fondamentale per una diapositiva e senz’appello. In più diventava sempre più difficile acquistare rollini di diapositive Kodak, non solo in Italia. Nei miei viaggi in Austria, Belgio, Bosnia-Herzegovina, Canada, Cina, Croazia, Cuba, Danimarca, Egitto, Finlandia, Francia, Germania, Gibilterra, Giordania, Grecia, Hong Kong, Inghilterra, Irlanda, Irlanda del Nord, Italia, Malta, Marocco, Mauritius, Montenegro, Norvegia, Olanda, Romania, Turchia, Palestina, Perù, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Stati Uniti, Uzbekistan, ho praticato la fotografia utilizzando una Canon 450 D, con quattro obbiettivi : 18-55, 85, 24-105 e 70-300 mm.
Molto di rado, nel passato, ho fotografato con cellulari, tuttavia ora non potendo più utilizzare la mia reflex a mano libera, per me troppo pesante, fotografo con uno smartphone assai evoluto, che possiede un software di ultima generazione, il Samsung Galaxy S25 Ultra. Quanto alla collocazione pubblica e permanente delle mie foto, realizzai, consigliato e sollecitato da amici fotografi di professione, dopo la mia esposizione di foto analogiche “Vesuvio all’alba”, dal 19 ottobre al 19 novembre 2006 al PAN (Palazzo delle Arti di Napoli) e dal 12 gennaio all’11 febbraio 2007 a Roma, al Vittoriano, un mio sito web https://www.maree2001.it “Giacomo Garzya – Le Immagini e la Poesia”, collegato con il sito internazionale flickr.com.
SUL SOFTWARE NEGLI APPARECCHI DIGITALI, 15 MARZO 2026
Giacomo Garzya: Ai cari amici, vorrei aggiungere qualcosa di più preciso a proposito di quanto ho già scritto sullo smartphone che utilizzo attualmente per motivi di salute. Non potendo più fotografare a mano libera come in passato, a causa del peso, utilizzo il Samsung Galaxy S25 Ultra (da pochi giorni è stato presentato il Galaxy S26 Ultra, dotato di un software e di un processore ancora più evoluti). Quanto vado a scrivere non vuole essere né una lezione per chi queste cose le conosce benissimo — mi riferisco ai fotografi professionisti — né per chi fotografa per passione; vuole semplicemente offrire un’informazione agli eventuali scettici tra i fotografi amatoriali. Ogni giorno, nel mondo, si scattano circa 5 miliardi di foto: un dato che testimonia i progressi continui e sempre più rapidi della tecnologia. Tutti gli apparecchi fotografici digitali, nessuno escluso, hanno un software (chiamato firmware), quindi non solo le fotocamere più moderne o full frame. Una fotocamera digitale è di fatto un piccolo computer specializzato. Il firmware serve a controllare sensore e otturatore, a gestire autofocus, a elaborare l’immagine (riduzione rumore, colore, ecc.). Senza software la fotocamera non potrebbe funzionare. Ciò vale per tutti gli apparecchi fotografici digitali, dalle compatte economiche, alle mirrorless, alle reflex, alle full frame professionali. Anche reflex più vecchie come la Canon EOS 5D Mark II o la Nikon D90 avevano firmware aggiornabili. La differenza tra modelli vecchi e nuovi non è se hanno un software, ma quanto sia avanzato: si va dai firmware più semplici a quelli molto complessi (AI autofocus, video avanzati, funzioni nuove via update). Le mirrorless recenti, da molti professionisti preferite ormai alle reflex, tipo Sony A7 IV o Canon EOS R6, ricevono spesso aggiornamenti firmware, che aggiungono nuove funzioni. Un caro saluto da chi per più di 30 anni, fino al 2009, ha fotografato con un apparecchio analogico, il cui software non era altro che il suo occhio, il suo cervello.
Cari amici, dopo le foto e i video dalla mongolfiera, il 19 febbraio a Wadi Rum, diversi conoscenti mi hanno inondato di messaggi per acquistare il mio Samsung. Altro che mongolfiera… qui vola anche la tecnologia! Ho risposto così: mi avete tutti quasi convinto che dovrei mettermi a fare il rappresentante Samsung… ma vi assicuro che non percepisco provvigioni! Visto però il vostro entusiasmo, vi svelo il “segreto”: il mio smartphone non è semplicemente un telefono, ma un vero e proprio apparecchio fotografico professionale tascabile. Parliamo di 230 grammi di tecnologia con ben 512 GB di memoria (mezzo tera, per chi non mastica informatica), capace di prestazioni sorprendenti soprattutto nel reportage, negli interni e nelle situazioni di scarsa luminosità. Il sistema fotografico è composto da: sensore principale da 200 MP con resa straordinaria dei dettagli, ultra-grandangolare da 50 MP perfetto per paesaggi e architetture, teleobiettivo con zoom ottico 3x, tele periscopico da 50 MP con zoom ottico 5x (e digitale fino a 100x), video fino a 8K e 4K ad alta fluidità. La grande qualità, unita all’elaborazione intelligente delle immagini, permette risultati che fino a pochi anni fa richiedevano reflex, obiettivi e zaini interi di attrezzatura. Insomma, più che un telefono è uno studio fotografico in tasca. Se poi decidete di acquistarlo, mi limiterò a chiedere una percentuale simbolica… in forma di invito a cena! Ora, invece che a Trieste sono a Firenze coi miei, in vacanza qui fino a domenica. Che meraviglia Fiesole! Tra l’altro dalla bella Treviso, dove sono atterrato ieri, partito da Amman, a Fiesole il salto è breve ma il panorama cambia parecchio… e capisco benissimo l’effetto “wow” delle foto dalla mongolfiera! A gentile richiesta, ecco più in dettaglio i dati tecnici delle fotocamere del Samsung Galaxy S25 Ultra — il “mostriciattolo” da 230 grammi e 512 GB che fa concorrenza alle reflex e fra poco le manderà in soffitta. Comparto fotografico: Fotocamera principale (wide) 200 MP Sensore di grandi dimensioni Apertura luminosa (circa f/1.7) Stabilizzazione ottica (OIS) Pixel binning per scatti da 12 MP o 50 MP con maggiore luminosità Ottime prestazioni in notturna e in interni Ultra-grandangolare 50 MP Campo visivo molto ampio (circa 120°) Ideale per paesaggi, architettura, interni Autofocus per macro di alta qualità Teleobiettivo 1 (zoom ottico 3x) 10 MP Zoom ottico 3x Stabilizzazione ottica Perfetto per ritratti naturali Teleobiettivo 2 (periscopico) 50 MP Zoom ottico 5x Zoom digitale/spaziale fino a 100x Stabilizzazione avanzata Straordinario per reportage e soggetti lontani Video Registrazione fino a 8K 4K fino a 120 fps HDR avanzato Modalità Pro Video Ottima gestione della scarsa illuminazione Perché molti professionisti già da tempo lo usano? Gamma dinamica molto ampia. Elaborazione AI avanzata. Prestazioni eccellenti in low light. File ad alta risoluzione lavorabili in post-produzione. Peso ridottissimo rispetto a una reflex/mirrorless In pratica: uno studio fotografico tascabile da mezzo tera. Ancora più in dettaglio i dati tecnici delle fotocamere dello smartphone Samsung Galaxy S25 Ultra (uno dei top di gamma Samsung per foto e video): Samsung Global Newsroom +2 Fotocamere posteriori (quadrupla): Fotocamera principale (Wide): • 200 MP con apertura f/1.7 • Sensore grande ~1/1.3″ • OIS (stabilizzazione ottica immagine) • Lunghezza focale equivalente ~24 mm • Supporto per video fino a 8K @ 30 fps e 4K @ 60 fps Samsung Global Newsroom +1 Ultra-grandangolare: • 50 MP con apertura f/1.9 • Campo visivo ampio ≈120° • Ideale per paesaggi e foto ampie Samsung Global Newsroom +1 Teleobiettivo 1 (Zoom ottico 5×): • 50 MP con apertura f/3.4 • Stabilizzazione OIS • Focale equivalente circa 111 mm TechRadar Teleobiettivo 2 (Zoom ottico 3×): • 10 MP con apertura f/2.4 • OIS • Focale equivalente circa 67 mm TechRadar Fotocamera frontale (selfie): 12 MP, apertura f/2.2 Angolo di visione ~80° Buona per selfie e videochiamate in 4K @ 30 fps Samsung Global Newsroom Caratteristiche aggiuntive delle fotocamere Stabilizzazione ottica (OIS) su tutte le lenti principali e teleobiettivi. PiùCellulare Pixel binning per scatti in bassa luce e foto da 12 MP più pulite. TechRadar Registrazione video HDR e 10-bit, modalità Pro, LOG e ProRAW su alcune app compatibili (per editing avanzato). indtechworld.com Zoom combinato digitale fino a livelli molto elevati sfruttando sensori e AI. TechRadar In sintesi: il Galaxy S25 Ultra ha un comparto foto molto versatile, con un sensore principale ad altissima risoluzione, doppio teleobiettivo per zoom ottico variabile, e un sensore ultra-grandangolare aggiornato ad alta risoluzione.
Giacomo Garzya
PEPI MERISIO E GIUSEPPE PONTIGGIA, RICORDI RELATIVI AGLI ANNI 1994-2001.
Molto contento di aver ritrovato, in modo del tutto inaspettato nel mio archivio, due bellissime lettere del 7 giugno 1994 e del 12 novembre 1998, inviatemi insieme con una sua foto del Tempio di Poseidone a Paestum, dal grande Maestro della fotografia Pepi Merisio, con il quale ebbi l’onore di collaborare l’anno successivo, nel 1995, quando mi dette l’opportunità di esporre con lui a Napoli, in Piazza del Gesù, in occasione del Maggio dei Monumenti. La lettera del 1998 fa seguito alla pubblicazione del mio primo libro di poesie “Solaria”, Napoli 1998, M. D’Auria Editore, il quale ebbe molta risonanza e tra le lettere ricevute da persone insigni, non posso non pubblicare qui quelle di Giuseppe Pontiggia del 20 febbraio 1999 per “Solaria” e del 16 agosto 2001 per la mia seconda raccolta di poesie “Maree”, Napoli 2001, M. D’Auria Editore, con la presentazione del mio Maestro, dal lontano 1971, il grande storico Giuseppe Galasso.
Condivido qui un breve testo per chiarire, a chi non mi conosce, cosa ha significato per me fotografare, anche alla luce del vivido ricordo di una lunga conversazione che ebbi con Merisio proprio nel 1994, durante un’uscita in auto tra la Penisola sorrentina e la Costiera amalfitana, fino a Positano.
La sua fu una vera lezione di esperienza, che affinò il mio modo di intendere il reportage e di fissare le emozioni davanti a un paesaggio: non solo con immagini capaci di raccontare, documentare, emozionare, come avevo già dimostrato a lui stesso di saper fare nella mia prima personale “Forti Affetti” del maggio 1994, ma di andare oltre, verso una riflessione più concettuale ed essenziale del paesaggio, fino a uno studio dei quattro elementi e ad un controluce più spinto, decisamente più artistico, rispetto alla mia fotografia precedente, dove pure già avevo dato prova di saper esprimermi in questo senso.
Da quella conversazione nacque anche la consapevolezza di una sensibilità condivisa: il “giocare” con la luce, il cogliere l’attimo. Per lui, nello sguardo delle persone; per me, nel rendere vivo e dinamico il paesaggio, soprattutto marino.
Merisio sottolineò anche come la tecnica, pur necessaria, non sia sufficiente a creare una fotografia artistica. Era critico verso ogni tecnicismo fine a sé stesso e verso una certa post-produzione che, a suo avviso, rischiava di trasformare la fotografia in una sperimentazione sterile. La differenza non la fanno la nitidezza o l’attrezzatura, ma la visione, la profondità, la capacità di dire qualcosa che non sia banale.
Un fotografo che conosce solo la fotografia produce immagini che parlano solo di fotografia. Chi invece si forma attraverso la pittura, il cinema, la letteratura e la storia, riesce a produrre immagini che parlano del mondo.
Affrontò anche il tema di gallerie e musei, osservando come, in certi contesti, non si cerchino solo belle immagini, ma pensiero e coerenza.
Concluse indicando tre possibili percorsi: quello del fotografo tecnico-commerciale, capace di ottenere anche grandi risultati economici; quello dell’artista istintivo, che può emergere per talento ma rischia di fermarsi senza una solida base culturale; e infine quello dell’artista consapevole, capace di durare nel tempo, perché non vende immagini, ma una visione del mondo.
Giacomo Garzya
Trieste, 28 febbraio 2026
GIACOMO GARZYA SU HENRI CARTIER – BRESSON
Per quanto riguarda il “cogliere l’attimo”, mi piace ricordare Henri Cartier-Bresson, padre del fotogiornalismo e grande maestro della fotografia “umanista”.
Per lui la macchina fotografica era uno strumento preciso come la penna del poeta o il pennello del pittore e, grazie alla Leica 35 mm, iniziò, agli inizi degli anni Trenta, la sua grande avventura come fotografo, cogliendo fin da subito l’importanza dell’attimo.
Questo concetto trova la sua espressione più famosa nel suo celebre libro “Images à la sauvette” del 1952 ( molto noto come “The Decisive Moment”, il titolo dell’edizione in inglese), una raccolta di fotografie accompagnata da una breve ma importante introduzione. Qui Cartier-Bresson definisce la fotografia come l’arte di riconoscere e catturare l’istante preciso in cui forma, significato ed emozione si combinano perfettamente. È un momento che dura una frazione di secondo e che, una volta perso, non ritorna.
Per questo il fotografo deve essere rapido e intuitivo, pronto a cogliere ciò che accade senza costruirlo artificialmente. La realtà va osservata con attenzione: la composizione, fatta di linee, geometrie ed equilibrio, è importante quanto il contenuto umano. Non si tratta solo di tecnica, ma di uno sguardo allenato, capace di anticipare ciò che sta per accadere. La fotografia migliore nasce quando testa, occhio e cuore lavorano insieme.
In pratica, il suo insegnamento è imparare a “vedere” prima ancora che a scattare: non basta premere il pulsante, bisogna riconoscere quell’attimo unico in cui tutto acquista senso. A questo proposito, sono emblematiche due sue frasi estratte dal suo libro: «Il n’y a rien dans ce monde qui n’ait un moment décisif» e
«Photographier, c’est mettre sur la même ligne de mire la tête, l’œil et le cœur».
Nel 1947, cofondando la Magnum Photos insieme a Robert Capa, David “Chim” Seymour e George Rodger, contribuì a rendere il fotogiornalismo moderno.
Trieste 25 aprile 2026. Giacomo Garzya
















BIO-BIBLIOGRAPHY OF GIACOMO GARZYA UPDATED AS OF MAY 10, 2026
Giacomo Garzya was born in Naples on November 22, 1952, to Antonio and Jacqueline Maguy Peeters. He graduated in Modern History from the University of Naples Federico II, with honors (110/110 cum laude) (1976). He was a fellow at the Italian Institute for Historical Studies (1976-1977) and a full-time paid graduate researcher at the National Research Council (CNR). A former professor of literary subjects in state schools, he published—between 1976 and 1983—works on the reorganization of the Diocesan Historical Archives of Naples, curated by the Seminary of Medieval and Modern History at the University of Naples Federico II, as well as historical essays based on sources held in the Archives themselves. Among these are: 1) “Pastoral Formation and Education. Notes on the Neapolitan Clergy between 1650 and 1675,” in “Archivio storico per le province napoletane” XV, 1976; 2) “Recruitment and Social Mobility of the Neapolitan Secular Clergy between 1650 and 1675” and 3) “Recruitment and Priesthood of the Secular Clergy of the Diocese of Naples. Dynamics of a New Pastoral Policy in the Second Half of the Seventeenth Century,” in “Per la storia sociale e religiosa del Mezzogiorno d’Italia,” edited by Giuseppe Galasso and Carla Russo, volumes I and II, Naples 1980 and 1982); he then found, in the “Sacra Patrimonia” collection of the aforementioned Historical Archive, four autographs by Giambattista Vico, one of which is a holograph, published with the approval of Pietro Piovani, in the “Bollettino del Centro di Studi vichiani”, IX 1979, Giacomo Garzya, “Autografi vichiani inediti”, pp. 119-123. He also published several reviews, including “La paura e la storia” (1980) and the critical edition of the Conventual Chronicle of Father Sosio Del Prete, Giacomo Garzya, “Diario – Cronaca dell’Istituto delle Piccole Ancelle di Cristo Re (1932 – 1952)”, vols. 1 – 3, Portici 1983, pp. I – XVI and pp. 1 – 884. Finally, for four years, from 1980 to 1983, he served as editorial secretary for the magazine directed by Giuseppe Galasso, “Prospettive Settanta.”
Giacomo Garzya, after studying social and religious history, pursued photography and cultivated poetry. Indeed, after an initial youthful interest, starting in the 1990s he began writing poetry again, published in the following books:
1) “Solaria”, Naples 1998, pp.1-37, M. D’Auria Editore; 2) “Maree”, with a preface by Giuseppe Galasso, Naples 2001, pp.1-63, M. D’Auria; 3) “Past and Present”, Naples 2002, pp.1-73, Arte tipografica editrice, presented by Angela Matassa and Adriana Pignani, moderator Enzo Pagliaro, in Naples, on January 30, 2003, at the Italian Institute for Philosophical Studies (IISF, Palazzo Serra di Cassano); 4) “Il mare di dentro”, with a preface by Patricia Bianchi, Naples 2005, pp.1-126, M. D’Auria, presented by P. Bianchi and Adriana Pignani, moderator Enzo Pagliaro, at the IISF, on May 10, 2005 (with a reading of a selection of poems by the actor Tommaso Bianco); 5) “Pensare è non pensare”, with a preface by the philosopher and poet Eugenio Mazzarella, Naples 2009, pp.1-71, Bibliopolis, presented on April 24, 2009, at the IISF, by Patricia Bianchi and Valerio Petrarca, moderator Enzo Pagliaro, reciting voices: Paola Celentano Garzya and Giovanna Marmo; 6) “Il viaggio della vita”, with a preface by Riccardo Maisano, Naples 2010, pp.1-119, M. D’Auria, presented in early June 2010, in Naples, at the “Feltrinelli” in Piazza dei Martiri, by Giovanni Starace; 7) “Poesie” (1998-2010), with a preface by Luigi Mascilli Migliorini, Naples 2011, pp.1-456, M. D’Auria (second place at the “Fourth International Prize Fëdor Dostoevskij”, 2023), presented at the IISF, on May 12, 2011, by Luigi Mascilli Migliorini, moderated by Anna Esposito, with a selection of poems read by Maestro Carlo Forni; 8) “L’Amour et le violon”, poems written by him, first in French, then translated into Italian, with the supervision and preface of Emanuela D’Amelio, Naples 2012, pp.1-65, M. D’Auria; 9) “A Year”, Naples 2013, pp. 1-74, M. D’Auria Editore, was presented on February 7, 2014 by Silvana Lucariello and Eugenio Mazzarella in Naples, at the IISF (the presentation by E. Mazzarella, “A Band-Aid on the Soul. A Year of Giacomo Garzya”, was published in 2019, in Giacomo Garzya, “Love Come the Wind”, Naples 2019, pp. 59-61); 10) “Campania felix”, English translation by Jeff Matthews, with text on the facing page, Naples 2014, pp. 1-126, M. D’Auria; 11) “A mirror”, with a preface by Aurora Cacòpardo, Naples 2015, pp. 1-87, M. D’Auria, presented by A. Cacòpardo and Felice Zoena at the IISF on 29 April 2015, and by Ugo Criscuolo at the Academy of Archaeology, Letters and Fine Arts of Naples (National Society) on 4 November 2015; 12) “Pettirosso”, with a preface by Maria Rosaria Compagnone, Naples 2015, pp. 1-95, M. D’Auria, presented by Aurora Cacòpardo and M. R. Compagnone, moderator Felice Zoena, at the IISF Institute on 11 January 2016; 13) “I sassi parlano”, with a preface by Anna Esposito, Naples 2016, pp. 1-143, Iuppiter Edizioni, presented at the IISF Institute on 15 December 2016 by A. Esposito and A. Cacòpardo, moderator Felice Zoena; 14) “Love like the wind. Poems (2011-2015)”, with a memory in memory of Fanny by Paola Celentano Garzya, Naples 2019, pp. 1-252, Iuppiter Edizioni, presented on October 8, 2019 in Naples, at the Galleria degli Eventi, Palazzo Serra di Cassano, Interno A 14, by Anna Esposito, moderator Espedito Pistone and in Trieste, at the Liberetà University, by Anna Piccioni, on November 8, 2019; 16) “The reverberation of words. Poems 2020-2022”, with a preface by Massimo Gherardini, Rome 2023, pp. 1-96, Dantebus Edizioni; 17) “Literary Calendar 2024”, Rome 2023, Dantebus Edizioni (with twelve of his poems paired with Alda Merini, Garcìa Márquez, Wilde, Dante, Bukowski, Camilleri, Pasolini, Yourcenar, Hemingway, Allende, D’Annunzio and Virginia Woolf). Images by Andrea Pisano, Graphic designer and experimental digital artist (2023); 18) “È la vita”, with a preface by Alessandro Quasimodo, Villanova di Guidonia 2024, pp. 1-109, Aletti Editore, was presented on November 6, 2024 by Hafez Haidar, at the Aletti Editore literary salon: “Diamonds: Face to Face with Giacomo Garzya”; on January 16, 2025 by Bruno Figliuolo and Vittorio Sutto in Udine, at the Casa degli Artisti “Italian Secret” (together with his latest photography book “Fermo immagine a Nord Est”); on May 19, 2025 by Caterina Aletti in Turin, at the 2025 book fair (read the press release by Federica Grisolia, “‘È la vita’. Giacomo Garzya brings a message of hope…” on “paese24.it”, dated May 28, 2025). It was then reviewed by Mary Barbara Tolusso in “Il Piccolo” on February 6, 2025: “It’s life, the poetic story of photographer Giacomo Garzya”; 19) “Poetic journey between places and history”, pp. 1-203, Rome 2025, Fondazione Mario Luzi Editore, was presented on January 22, 2026 by Luigi Mascilli Migliorini and Massimo Loiacono in Naples, at the IISF. It was reviewed on November 9, 2025 on “resistenzequotidiane.it” by Chiara Spatuzzi, “Poetic journey between places and history by Giacomo Garzya. Aesthetic contemplation in the intersection between Logos and Imago”; on December 9, 2025 in “Chiaia Magazine”, Year XIX, no. 101, by Mario Vittorio D’Aquino, “Giacomo Garzya, poems on a journey between places and history”; On November 13, 2025, and January 16, 2026, respectively, on “paese24.it” and “gazzettadinapoli.it,” and in other newspapers, Federica Grisolia published “A Poetic Journey Through Places and History.” The Geography of Giacomo Garzya’s Soul”; on January 21, 2026, on “notizieteatrali.it,” by Angela Matassa published “Giacomo Garzya Presents His Latest Book…”; and in the same magazine, again by Angela Matassa, “Giacomo Garzya: Life in Verse and Images” (June 3, 2025). Chiara Spatuzzi also provided important comments on his unpublished poems on “resistenzequotidiane.it”: “Garzya’s Poetry in the Depths of the Soul” on November 25, 2025, and “Al Corso” on December 9, 2025.
Finally, he edited the book by his daughter Fanny, who tragically passed away on February 6, 2008, “Scritti e racconti brevi, in appendice ricordi di lei, a cura del suo papà,” Arte Tipografica Editrice, Naples 2009, pp. 1-96 (see online at www.maree2001.it).
As for poetry competitions, he came second at the “IV International Fyodor Dostoevsky Prize” (2023), with his book “Poems (1998-2010)”; sixth ex aequo at the “VIII International Salvatore Quasimodo Prize” (2023), with his book “Delos (2015-2019)”; he received the title of Standard Bearer of Culture at the “XIX International Mario Luzi Prize” (2023-2024), again with his book “Delos”. Furthermore, at the “XLII Florence Prize” he was awarded an “Honorable Mention”, at the Palazzo Vecchio, in the Salone dei Cinquecento, on 6 December 2025, for his book “Poetic Journey between Places and History” and, again in Florence, at the “La Ginestra Firenze” Literary Prize, on 9 May 2026, in the “Sibilla Aleramo” room of the Oblate Library, with a “Special Mention from the Jury”, Presidents Marino Biondi and Silvio Ramat, for his book “È la vita”.
Furthermore, since 2003, numerous of his poems have been published in various anthologies and specialized magazines, such as “Resistenze quotidiano” (21 December 2024, in the column “Lo specchio del poeta” edited by the critic Vincenzo Salerno); “L’Appennino meridionale”, Naples 2004; “Prospettive”, “Sentire” and “L’eco delle parole” by the Pagine Publishing House in Rome, between 2014 and 2024. As a finalist and with “honorable mentions” in all the poetry competitions organized by the publisher Aletti, his poems have been published in the “Encyclopedia of contemporary Italian poets” (2022); in “Il Federiciano” (2023, 2025, 2026); in “Between a picked flower and another given. Love poems” (2023); in “The morning will come and it will have one of your verses” (2023); in “Dedicated to…poems to remember. World Poetry Day” (2023); in the “Anthology of the IX International Salvatore Quasimodo Prize” (2024), in “Stromboli, the island of poets” (2024). Many of his poems were translated into English and Modern Greek, some into German, Spanish, and Classical Arabic. As for Modern Greek, a selection of his poems, eighty-three in all, drawn from collections published between 1998 and 2024, was translated at two different times: about twenty years ago, by Costantino Nikas, forty-seven poems he selected from the collections “Solaria” (1998), “Maree” (2001), and “Past and Present” (2002); then, in 2024, thirty-six poems, all relating to Greece, by Grazia Fulciniti. Finally, about thirty of his poems, written by him in French, were published with the text in Italian (see his anthology “L’Amour et le violon,” Naples 2012). Finally, starting from January 30, 2003 (Naples, Palazzo Serra di Cassano, headquarters of the IISF), Giacomo Garzya has had many opportunities to read his poems publicly and, on August 10, 2019, recently residing in Trieste, he was interviewed by Luisella Pacco on “Radio city Trieste”, the recording of which is on the website maree2001.it, as well as audio and video of many of his poems recited by professional actors, the first was Tommaso Bianco, on May 10, 2005, at Palazzo Serra di Cassano, headquarters of the IISF.
As a photographer, starting in 1994, he has exhibited his photographs in solo and group shows, publishing albums and photobooks: the solo exhibition “Forti affetti” with 21 photographs, held in Naples, at Palazzo Pignatelli (Calata Trinità Maggiore, 53-53), presented by Adriano Mele and Gianni Machiavelli on May 4, 1994, and open to the public until May 13, 1994; in Naples, at the Casina Pompeiana in the Villa Comunale, from December 17 to 23, 1994, in the exhibition “Napoli Arte. Cento artisti a confronto,” curated by “Napoli 2000” and “Il Tempo,” with 4 photographs (winning first prize for color photography); in Naples, at the Oratorio dei Nobili in Piazza del Gesù, from 29 April to 31 May 1995, in the exhibition by Pepi Merisio “Tesori di Piazza del Gesù”, with 10 photographs, completing the work of the great Master; the personal exhibition “Santa Lucia” with 4 photographs, set up in Naples, at the photographic laboratory “Copyright”, in via Cornelia dei Gracchi 18, on 29 December 1997 and open to the public until 30 March 1998; the first of his photographic books “Napoli 1999”, with a preface by Renata De Lorenzo, Naples 1999, Arte tipografica editrice; the personal exhibition “Napoli 1999” with 30 photographs, set up in Naples, at Palazzo Serra di Cassano (Italian Institute for Philosophical Studies), presented by Renata De Lorenzo on 16 January 1999 and open to the public until 22 January 1999; his Christmas gift “The Seasons,” with a preface by Renata De Lorenzo (twelve prints, including two by Riccardo Rossi), Naples 2000, Arte tipografica editrice, donated on February 2, 2001, at Palazzo Serra di Cassano, to the lawyer Gerardo Marotta, to celebrate the twenty-fifth anniversary of the founding of the Italian Institute for Philosophical Studies (IISF); the personal exhibition “Colors of Time” with 32 photographs, held in Naples, at Palazzo Serra di Cassano (IISF), presented by Renata De Lorenzo on October 14, 2000 and open to the public until October 31, 2000; his book “Colors of Procida,” with texts by Valeria del Vasto, Naples 2002, Arte tipografica editrice, presented on June 6, 2002, by Riccardo Maisano in Naples, at Palazzo Serra di Cassano (IISF); the solo exhibition “The Sea That Cannot Be Seen” with 13 photographs, held in Naples at Palazzo Serra di Cassano (IISF), presented by Eugenio Mazzarella and Maurizio Ribera d’Alcalà on 24 February 2006 and open to the public until 18 April 2006; as part of the group exhibition “Naples and its Volcano” inaugurated on 21 October 2006 by Guido Bertolaso and Alessandro Nicosia in Naples at Palazzo Carafa di Roccella, home of the Museum of Contemporary Art (PAN), which remained open until 19 November 2006, he exhibited 10 photographs entitled “Vesuvius at Dawn”; the same photographs with the same title were then exhibited in Rome, at the Vittoriano Complex, from 12 January to 11 February 2007, as part of the exhibition “Discovering Vesuvius”; his book “My Naples”, with a preface by Renata De Lorenzo, Naples 2014, Arte tipografica editrice.
After a sixteen-year hiatus following the tragic death of his daughter Fanny, he has again exhibited his photographs publicly and has published five photography books: 1) “The Paths of the Image. Shots on the Move,” Rome 2023, Dantebus Edizioni; 2) “Fragments of the Mediterranean,” Rome 2023, Dantebus Edizioni (presented on April 4, 2024, at the historic Caffé San Marco); 3) “Freeze Frame in the North East”, Trieste 2024 (presented on June 6, 2002 at the Trieste Press Club; on October 16, 2024 in Slovenia, at TV Koper – Capodistria, by Laura Vianello; on December 19, 2024 in Barcola, at the Hotel Greif Maria Theresia, by Vittorio Sutto; on January 16, 2025 in Udine, at the Casa degli Artisti “Italian Secret”, moderator Bruno Figliuolo; on April 9, 2025 in Trieste, at the Magazzino delle Idee, moderator Guido Comis); 4) “Echoes of Stone on the Sirens’ Routes. Hellenisms in the Mediterranean”, Naples 2026, Iuppiter Edizioni; 5) “Sea. Shores and Waves from Around the World,” Naples 2026, Iuppiter Edizioni. Both presented in Trieste on April 23, 2026, in the Bobi Bazlen Room at Palazzo Gopcevich, by Claudia Colecchia, Head of the Photo Library of the Civic Museums of History and Art of the City of Trieste, and by Architect Marianna Accerboni (videos on YouTube and on the website maree2001.it, and an article by Max De Francesco in “Chiaia Magazine,” May 2026).
Below are the exhibitions, all in Trieste, two of which are solo exhibitions: 1) at the Xenia Hall of the Greek-Oriental Community, from May 7 to 19, 2024, with six photos and three of his poems, relating to paintings by Serena Nono on the Passion of Christ (“The Painting of Amen,” according to theologian and Archbishop Bruno Forte), as part of the exhibition “Christian Spirituality in Art in Trieste”; 2) at the “Livio Paladin” Council Library, from May 23 to June 21, 2024, with 19 photos, the solo exhibition “Not Just Libraries. An Oasis for Collecting and Disseminating Knowledge”; 3) at the Leonor Fini Hall, at Porto Vecchio, Warehouse 26, from July 2 to 7, 2024, with two photos, as part of the Contemporary Sacred Art Exhibition entitled “Artistic Spiritual Reflections”; 4) at the Chamber of Commerce in Piazza della Borsa, from 7 to 21 November 2024, with a photo entitled “The light of hope”, as part of the exhibition “Towards the Jubilee 2025. Art imagines hope” (the photo was taken a few days earlier on the island of Comino, then commented on by him in the Cathedral of San Giusto on 4 February 2025); 5) in the Municipal Art Hall in Piazza dell’Unità d’Italia, from 15 April to 4 May 2026, with fifteen photos, the personal exhibition “Flash on the Barcolana: in the evening lights”, inaugurated by the critic Marianna Accerboni (the video is on YouTube and on the website maree2001.it; as well as the video relating to the report on the Tgr Fvg of 1 May 2026 at 7:30 pm, as well as the press releases of the Municipality of Trieste published in various online newspapers, on Ansa and on “Il Piccolo”).
Since 1995, Giacomo Garzya has written poems about the works he has seen in person by various artists, mostly friends, who have inspired him, among others: Giovanni Alberti, Laura Bottaro, Aldo Bressanutti, Francesco Cioffi, Salvador Dalì, Gil de Siloé, Lorella Fabro, Giulia Galasso, Mario Giacomelli, Ernst Ludwig Kirchner, Adriana Itri, Osvaldo Moi, Céline Montmasson, Serena Nono, Paolo Sandulli, Enzo Pagano, Antonio Oliveri del Castillo, Daniela Pergreffi, Mimmo Paladino, Picasso, Medardo Rosso, as well as about famous musicians, historical and literary events and figures, such as Tommaso Campanella, Mozart, Aung San Suu Kyi, Rainer Maria Rilke, Dino Campana, Alda Merini, Gustave Courbet, etc. He has also written various reviews and presentations, including, in 1995, on the Murales, in Furore Alto, by Antonio Oliveri del Castillo; the presentation of Antonio Caniparoli’s photographic exhibition, “Poussières du Nepal” (Rouen and Paris, Embassy of Nepal, May-June 2003); on the exhibition “Catabasi” by Francesco Alessio, Enzo and Nicola Pagano (see “Il Mattino” of 10 January 2004); on 28 February 2014 the presentation at the Humaniter in Naples of Aurora Cacòpardo and Francesco D’Episcopo’s book “Naples: literary places”, Naples 2011, Iuppiter editions (see Giacomo Garzya, “Naples: literary places”, in “Chiaia magazine”, IX, n.1-2, February/March 2014). On May 18, 2016, together with Francesco D’Episcopo, he presented Aurora Cacopardo’s book “Sotto un contorto ulivo saraceno” (Under a twisted Saracen olive tree), Naples 2015, Iuppiter editions, at the PAN (Palazzo delle Arti in Naples). Finally, here is a list of the authors of the prefaces, reviewers, literary and photographic critics, and friends who contributed to his poetry collections and photography books: Marianna Accerboni, Caterina Aletti, Giovanni Arbocco, Emanuela Audia, Patricia Bianchi, Tommaso Bianco, Aurora Cacòpardo, Antonella Carlo, Giovanni Chianelli, Antonella Ciancio, Claudia Colecchia, Maria Rosaria Compagnone, Fabrizio Coscia, Luigi Costanzo, Ugo Criscuolo, Fabio Curcio, Emanuela D’Amelio, Mario Vittorio D’Aquino, Massimiliano De Francesco, Francesco del Franco, Renata De Lorenzo, Mario Del Treppo, Valeria Del Vasto, Claudio Ernè, Anna Esposito, Costanza Falanga, Bruno Figliuolo, Carlo Franco, Sebastiano Franco, Lucilla Fuiano, Grazia Fulciniti, Giuseppe Galasso, Rossella Galletti, Massimo Gherardini, Marcello Gigante, Federica Grisolia, Lucia Guidorizzi, Hafez Haidar, Maria Neve Iervolino, Vincenzo La Camera, Pier Carlo Lava, Massimo Loiacono, Silvana Lucariello, Riccardo Maisano, Jeff Matthews, Eugenio Mazzarella, Luigi Mascilli Migliorini, Angela Matassa, Adriano Mele, Pepi Merisio, Anita B. Monti, Enzo Pagliaro, Valerio Petrarca, Anna Piccioni, Adriana Pignani, Giuseppe Pontiggia, Chiara Pradelli, Rosanna Precchia, Alessandro Quasimodo, Maurizio Ribera d’Alcalà, Maricia Russo, Enzo Santese, Zeno Saracino, Francesca Schillaci, Chiara Spatuzzi, Vittorio Sutto, Mary Barbara Tolusso, Tiziana Tricarico, Alessandra Troncone, Maurizio Vitiello, Adam Wandruszka, Felice Zoena. These contributions, all documented, from 1994 to 2010 were published in the volume’s Appendix: Giacomo Garzya, “Poesie” (1998-2010), Naples 2011, M. D’Auria Editore, pp. 354-444. Those for the years 2011-2026 are available in digital format online on his website https://maree2001.it (Giacomo Garzya – Le Immagini e la Poesia). Finally, on the aforementioned site and on the international platform flickr.com, which are interactive, over 50,000 of his photos, taken from 1981 to 2026, are visible, with approximately 169,000 views.
BIO-BIBLIOGRAPHIE DE GIACOMO GARZYA, MISE À JOUR AU 10 MAI 2026
Giacomo Garzya est né à Naples le 22 novembre 1952, fils d’Antonio et Jacqueline Maguy Peeters. Il est diplômé en histoire moderne de l’Université de Naples Federico II, avec mention (110/110 cum laude) (1976). Il a été chercheur à l’Institut italien d’études historiques (1976-1977) et chercheur diplômé rémunéré à temps plein au Conseil national de la recherche (CNR). Ancien professeur de lettres dans les écoles publiques, il a publié, entre 1976 et 1983, des travaux sur la réorganisation des Archives historiques diocésaines de Naples, conservées par le Séminaire d’histoire médiévale et moderne de l’Université de Naples Federico II, ainsi que des essais historiques basés sur des sources conservées dans les Archives elles-mêmes. Français Parmi ceux-ci figurent : 1) « Formation pastorale et éducation. Notes sur le clergé napolitain entre 1650 et 1675 », dans « Archivio storico per le province napoletane » XV, 1976 ; 2) « Recrutement et mobilité sociale du clergé séculier napolitain entre 1650 et 1675 » et 3) « Recrutement et sacerdoce du clergé séculier du diocèse de Naples. Dynamique d’une nouvelle politique pastorale dans la seconde moitié du XVIIe siècle », dans « Per la storia sociale e religiosa del Mezzogiorno d’Italia », édité par Giuseppe Galasso et Carla Russo, volumes I et II, Naples 1980 et 1982) ; il a ensuite trouvé, dans la collection “Sacra Patrimonia” des Archives historiques susmentionnées, quatre autographes de Giambattista Vico, dont un olographe, publiés avec l’approbation de Pietro Piovani, dans le “Bollettino del Centro di Studi vichiani”, IX 1979, Giacomo Garzya, “Autografi vichiani inediti”, pp. Il a également publié plusieurs revues, dont “La paura e la storia” (1980) et l’édition critique de la Chronique conventuelle du Père Sosio Del Prete, Giacomo Garzya, “Diario – Cronaca dell’Istituto delle Piccole Ancelle di Cristo Re (1932 – 1952)”, vol. 1 – 3, Portici 1983, pp. I – XVI et pp. 1 – 884. Enfin, pendant quatre ans, de 1980 à 1983, il a été secrétaire de rédaction de la revue « Prospettive Settanta » dirigée par Giuseppe Galasso.
Giacomo Garzya, après des études d’histoire sociale et religieuse, s’est consacré à la photographie et à la poésie. Après un intérêt initial pour la poésie, il s’est remis à écrire de la poésie à partir des années 1990, et a publié les ouvrages suivants:
1) “Solaria”, Naples 1998, pp.1-37, M. D’Auria Editore; 2) “Maree”, avec préface de Giuseppe Galasso, Naples 2001, pp.1-63, M. D’Auria ; 3) “Passé et présent”, Naples 2002, pp.1-73, Arte tipografica editrice, présenté par Angela Matassa et Adriana Pignani, modérateur Enzo Pagliaro, à Naples, le 30 janvier 2003, à l’Institut italien d’études philosophiques (IISF, Palazzo Serra di Cassano) ; 4) “Il mare di dentro”, avec une préface de Patricia Bianchi, Naples 2005, pp.1-126, M. D’Auria, présenté par P. Bianchi et Adriana Pignani, modérateur Enzo Pagliaro, à l’IISF, le 10 mai 2005 (avec une lecture d’une sélection de poèmes de l’acteur Tommaso Bianco) ; 5) “Penser n’est pas penser”, avec une préface du philosophe et poète Eugenio Mazzarella, Naples 2009, pp.1-71, Bibliopolis, présenté le 24 avril 2009, à l’IISF, par Patricia Bianchi et Valerio Petrarca, modérateur Enzo Pagliaro, voix récitantes : Paola Celentano Garzya et Giovanna Marmo ; 6) “Le voyage de la vie”, avec une préface de Riccardo Maisano, Naples 2010, pp.1-119, M. D’Auria, présenté début juin 2010, à Naples, au “Feltrinelli” de la Piazza dei Martiri, par Giovanni Starace ; 7) “Poesie” (1998-2010), avec une préface de Luigi Mascilli Migliorini, Naples 2011, pp.1-456, M. D’Auria (deuxième place au “Quatrième Prix International Fëdor Dostoevskij”, 2023), présenté à l’IISF, le 12 mai 2011, par Luigi Mascilli Migliorini, modérateur Anna Esposito, avec une sélection de poèmes lus par le Maestro Carlo Forni ; 8) “L’Amour et le violon”, poèmes écrits par lui, d’abord en français, puis traduits en italien, sous la direction et la préface d’Emanuela D’Amelio, Naples 2012, pp.1-65, M. D’Auria ; 9) « Une année », Naples 2013, pp. 1-74, M. D’Auria Editore, a été présenté le 7 février 2014 par Silvana Lucariello et Eugenio Mazzarella à Naples, à l’IISF (la présentation d’E. Mazzarella, « Un pansement sur l’âme. Une année de Giacomo Garzya », a été publiée en 2019, dans Giacomo Garzya, « L’amour vient le vent », Naples 2019, pp. 59-61); 10) “Campania felix”, traduction anglaise par Jeff Matthews, avec texte en regard, Naples 2014, pp. 1-126, M. D’Auria; 11) « Un miroir », avec une préface d’Aurora Cacòpardo, Naples 2015, pp. 1-87, M. D’Auria, présenté par A. Cacòpardo et Felice Zoena à l’IISF le 29 avril 2015, et par Ugo Criscuolo à l’Académie d’Archéologie, Lettres et Beaux-Arts de Naples (Société Nationale) le 4 novembre 2015 ; 12) “Pettirosso”, avec une préface de Maria Rosaria Compagnone, Naples 2015, pp. 1-95, M. D’Auria, présenté par Aurora Cacòpardo et M. R. Compagnone, modérateur Felice Zoena, au Ier. IISF le 11 janvier 2016 ; 13) « Les pierres parlent », avec une préface d’Anna Esposito, Naples 2016, pp. 1-143, Iuppiter Edizioni, présenté à l’Inst. IISF le 15 décembre 2016 par A. Esposito et A. Cacòpardo, modérateur Felice Zoena ; 14) “L’amour comme le vent. Poèmes (2011-2015)”, avec un souvenir de Fanny par Paola Celentano Garzya, Naples 2019, pp. 1-252, Éditions Jupiter. Il a été présenté le 8 octobre 2019 à Naples, à la Galleria degli Eventi du Palazzo Serra di Cassano, par Anna Esposito, modératrice Espedito Pistone et à Trieste, le 8 novembre 2019, à l’Université Liberetà, par Anna Piccioni ; 15) « Delos. Poèmes (2015-2019) », Naples 2020, pp. 1-342, Iuppiter Edizioni, a été présenté le 18 août 2020 par Enzo Santese à Trieste, dans le Jardin de San Michele (pour la revue de Lucia Guidorizzi du 24 décembre 2022, « Le centre sacré de la poésie. Lucia Guidorizzi : sur Giacomo “Delos” de Garzya, voir dans “Cartesensibili”, wordpress.com); 16) « La réverbération des mots. Poèmes 2020-2022 », avec une préface de Massimo Gherardini, Rome 2023, pp. 1-96, Dantebus Edizioni ; 17) “Calendrier littéraire 2024”, Rome 2023, Dantebus Edizioni (avec douze de ses poèmes associés à Alda Merini, Garcìa Márquez, Wilde, Dante, Bukowski, Camilleri, Pasolini, Yourcenar, Hemingway, Allende, D’Annunzio et Virginia Woolf). Images d’Andrea Pisano, graphiste et artiste numérique expérimental (2023) ; 18) « È la vita », avec une préface d’Alessandro Quasimodo, Villanova di Guidonia 2024, pp. 1-109, Aletti Editore, a été présenté le 6 novembre 2024 par Hafez Haidar, au salon littéraire Aletti Editore : « Diamants : Face à face avec Giacomo Garzya » ; le 16 janvier 2025 par Bruno Figliuolo et Vittorio Sutto à Udine, à la Casa degli Artisti « Italian Secret » (avec son dernier livre de photographies « Fermo immagine a Nord Est ») ; le 19 mai 2025 par Caterina Aletti à Turin, au Salon du livre 2025 (lire le communiqué de Federica Grisolia, « ‘È la vita’. Giacomo Garzya apporte un message d’espoir… » sur « paese24.it », du 28 mai 2025). L’ouvrage a ensuite fait l’objet d’une recension par Mary Barbara Tolusso dans « Il Piccolo » le 6 février 2025 : « C’est la vie, le récit poétique du photographe Giacomo Garzya » ; 19) « Voyage poétique entre lieux et histoire », pp. 1-203, Rome 2025, Fondazione Mario Luzi Editore, a été présenté le 22 janvier 2026 par Luigi Mascilli Migliorini et Massimo Loiacono à Naples, à l’IISF. Il a été recensé le 9 novembre 2025 sur « resistenzequotidiane.it » par Chiara Spatuzzi, « Voyage poétique entre lieux et histoire par Giacomo Garzya. Contemplation esthétique à l’intersection du Logos et de l’Imago » ; le 9 décembre 2025 dans « Chiaia Magazine », année XIX, n° 101, par Mario Vittorio D’Aquino, « Giacomo Garzya, poèmes sur un voyage entre lieux et histoire » ; Le 13 novembre 2025 et le 16 janvier 2026, respectivement sur « paese24.it » et « gazzettadinapoli.it », ainsi que dans d’autres journaux, Federica Grisolia a publié « Un voyage poétique à travers les lieux et l’histoire ». « La géographie de l’âme de Giacomo Garzya » ; le 21 janvier 2026, sur « notizieteatrali.it », Angela Matassa a publié « Giacomo Garzya présente son dernier livre… » ; et dans le même magazine, toujours sous la plume d’Angela Matassa, « Giacomo Garzya : La vie en vers et en images » (3 juin 2025). Chiara Spatuzzi a également apporté des éclairages importants sur ses poèmes inédits sur « resistenzequotidiane.it » : « La poésie de Garzya au plus profond de l’âme » le 25 novembre 2025 et « Al Corso » le 9 décembre 2025. Enfin, il a édité le livre de sa fille Fanny, tragiquement décédée le 6 février 2008, « Scritti e racconti brevi, in appendice ricordi di lei, a cura del suo papà », Arte Tipografica Editrice, Naples 2009, p. 1-96 (voir en ligne sur www.maree2001.it).
Quant aux concours de poésie, il est arrivé deuxième au « IVe Prix international Fiodor Dostoïevski » (2023), avec son livre « Poèmes (1998-2010) » ;sixième ex aequo au « VIIIe Prix international Salvatore Quasimodo » (2023), avec son livre « Delos (2015-2019) » ;il a reçu le titre de Porte-étendard de la culture au « XIXe Prix international Mario Luzi » (2023-2024), à nouveau avec son livre « Delos ».Par ailleurs, lors du « XLIIe Prix de Florence », il a reçu une « Mention honorable », au Palazzo Vecchio, dans le Salone dei Cinquecento, le 6 décembre 2025, pour son livre « Voyage poétique entre lieux et histoire » et, de nouveau à Florence, lors du Prix littéraire « La Ginestra Firenze », le 9 mai 2026, dans la salle « Sibilla Aleramo » de la Bibliothèque des Oblats, avec une « Mention spéciale du jury », présidé par Marino Biondi et Silvio Ramat, pour son livre « È la vita ».
Par ailleurs, depuis 2003, nombre de ses poèmes ont été publiés dans diverses anthologies et revues spécialisées, telles que « Resistenze quotidiano » (21 décembre 2024, dans la rubrique « Lo specchio del poeta » dirigée par le critique Vincenzo Salerno) ; « L’Appennino meridionale », Naples 2004 ; Entre 2014 et 2024, ses poèmes ont été publiés dans les recueils « Prospettive », « Sentire » et « L’eco delle parole » des éditions Pagine à Rome. Finaliste et lauréat de mentions honorables à tous les concours de poésie organisés par l’éditeur Aletti, ses poèmes ont paru dans l’« Encyclopedia of contemporary Italian poets » (2022), dans « Il Federiciano » (2023, 2025, 2026), dans « Between a picked flower and another given. Love poems » (2023), dans « The morning will come and it will have one of your verses » (2023), dans « Dedicated to…poems to remember. World Poetry Day » (2023), dans l’« Anthology of the IX International Salvatore Quasimodo Prize » (2024) et dans « Stromboli, the island of poets » (2024). Nombre de ses poèmes ont été traduits en anglais et en grec moderne, certains en allemand, en espagnol et en arabe classique. Concernant le grec moderne, une sélection de quatre-vingt-trois poèmes, extraits de recueils publiés entre 1998 et 2024, a été traduite à deux reprises : il y a une vingtaine d’années, par Costantino Nikas, quarante-sept poèmes choisis dans les recueils « Solaria » (1998), « Maree » (2001) et « Past and Present » (2002) ; puis, en 2024, trente-six poèmes, tous relatifs à la Grèce, par Grazia Fulciniti. Enfin, une trentaine de ses poèmes, écrits en français, ont été publiés avec le texte en italien (voir son anthologie « L’Amour et le violon », Naples, 2012). Enfin, à partir du 30 janvier 2003 (Naples, Palazzo Serra di Cassano, siège de l’IISF), Giacomo Garzya a eu de nombreuses occasions de lire ses poèmes en public et, le 10 août 2019, alors qu’il résidait à Trieste, il a été interviewé par Luisella Pacco sur « Radio City Trieste », dont l’enregistrement est disponible sur le site web maree2001.it, ainsi que des enregistrements audio et vidéo de plusieurs de ses poèmes récités par des acteurs professionnels, le premier étant Tommaso Bianco, le 10 mai 2005, au Palazzo Serra di Cassano, siège de l’IISF.
Photographe depuis 1994, il expose ses photographies lors d’expositions individuelles et collectives, et publie des albums et des livres de photographies : l’exposition individuelle « Forti affetti » avec 21 photographies, présentée à Naples, au Palazzo Pignatelli (Calata Trinità Maggiore, 53-53), organisée par Adriano Mele et Gianni Machiavelli le 4 mai 1994 et ouverte au public jusqu’au 13 mai 1994 ; à Naples, à la Casina Pompeiana de la Villa Comunale, du 17 au 23 décembre 1994, dans le cadre de l’exposition « Napoli Arte. Cento artisti a confronto », organisée par « Napoli 2000 » et « Il Tempo », avec 4 photographies (remportant le premier prix de photographie couleur) ; à Naples, à l’Oratorio dei Nobili de la Piazza del Gesù, du 29 avril au 31 mai 1995, dans le cadre de l’exposition de Pepi Merisio « Tesori di Piazza del Gesù », avec 10 photographies, complétant l’œuvre du grand Maître ; l’exposition personnelle « Santa Lucia » avec 4 photographies, organisée à Naples, au laboratoire photographique « Copyright », via Cornelia dei Gracchi 18, le 29 décembre 1997 et ouverte au public jusqu’au 30 mars 1998 ; le premier de ses livres photographiques « Napoli 1999 », avec une préface de Renata De Lorenzo, Naples 1999, Arte tipografica editrice ; l’exposition personnelle « Naples 1999 », composée de 30 photographies, présentée à Naples, au Palazzo Serra di Cassano (Institut italien d’études philosophiques), par Renata De Lorenzo le 16 janvier 1999 et ouverte au public jusqu’au 22 janvier 1999 ; son cadeau de Noël « Les Saisons », préfacé par Renata De Lorenzo (douze estampes, dont deux de Riccardo Rossi), Naples 2000, Arte tipografica editrice, offert le 2 février 2001, au Palazzo Serra di Cassano, à l’avocat Gerardo Marotta, pour célébrer le vingt-cinquième anniversaire de la fondation de l’Institut italien d’études philosophiques (IISF) ; l’exposition personnelle « Couleurs du temps », composée de 32 photographies, présentée à Naples, au Palazzo Serra di Cassano (IISF), par Renata De Lorenzo le 14 octobre 2000 et ouverte au public jusqu’au 31 octobre 2000 ; son livre « Colors of Procida », avec des textes de Valeria del Vasto, Naples 2002, Arte tipografica editrice, présenté le 6 juin 2002 par Riccardo Maisano à Naples, au Palazzo Serra di Cassano (IISF) ; l’exposition personnelle « The Sea That Cannot Be Seen » avec 13 photographies, organisée à Naples au Palazzo Serra di Cassano (IISF), présentée par Eugenio Mazzarella et Maurizio Ribera d’Alcalà le 24 février 2006 et ouverte au public jusqu’au 18 avril 2006 ; dans le cadre de l’exposition collective « Naples and its Volcano », inaugurée le 21 octobre 2006 par Guido Bertolaso et Alessandro Nicosia à Naples au Palazzo Carafa di Roccella, siège du Musée d’Art Contemporain (PAN), et qui est restée ouverte jusqu’au 19 novembre 2006, il a exposé 10 photographies intitulées « Vesuvius at Dawn » ; Les mêmes photographies, portant le même titre, ont ensuite été exposées à Rome, au complexe Vittoriano, du 12 janvier au 11 février 2007, dans le cadre de l’exposition « À la découverte du Vésuve » ; son livre « Ma Naples », avec une préface de Renata De Lorenzo, Naples 2014, Arte tipografica editrice.
Après une interruption de seize ans suite au décès tragique de sa fille Fanny, il a de nouveau exposé publiquement ses photographies et a publié cinq livres de photographie : 1) « Les chemins de l’image. Coups en mouvement », Rome 2023, Dantebus Edizioni ; 2) « Fragments de la Méditerranée », Rome 2023, Dantebus Edizioni (présenté le 4 avril 2024 au Caffé San Marco historique) ; 3) « Arrêt sur image dans le Nord-Est », Trieste 2024 (présenté le 6 juin 2002 au Trieste Press Club ; le 16 octobre 2024 en Slovénie, à TV Koper – Capodistria, de Laura Vianello ; le 19 décembre 2024 à Barcola, à l’Hôtel Greif Maria Theresia, de Vittorio Sutto ; le 16 janvier 2025 à Udine, à la Casa degli Artisti « Italian Secret », modérateur Bruno Figliuolo le 9 avril 2025 à Trieste, au Magazzino delle Idee, modérateur Guido Comis) ; 4) “Échos de pierre sur les routes des sirènes. Hellénismes en Méditerranée”, Naples 2026, Iuppiter Edizioni ; 5) « Mer. Rivages et vagues du monde entier », Naples 2026, Iuppiter Edizioni. Les deux expositions ont été présentées à Trieste le 23 avril 2026, dans la salle Bobi Bazlen du Palazzo Gopcevich, par Claudia Colecchia, responsable de la photothèque des musées civiques d’histoire et d’art de la ville de Trieste, et par l’architecte Marianna Accerboni (vidéos sur YouTube et sur le site web maree2001.it, et un article de Max De Francesco dans « Chiaia Magazine », mai 2026).
Ci-dessous figurent les expositions, toutes à Trieste, dont deux sont des expositions individuelles : 1) à la salle Xenia de la Communauté gréco-orientale, du 7 au 19 mai 2024, avec six photos et trois de ses poèmes, en lien avec les peintures de Serena Nono sur la Passion du Christ (« La Peinture d’Amen », selon le théologien et archevêque Bruno Forte), dans le cadre de l’exposition « La spiritualité chrétienne dans l’art à Trieste » ; 2) à la bibliothèque municipale « Livio Paladin », du 23 mai au 21 juin 2024, avec 19 photos, l’exposition individuelle « Bien plus que des bibliothèques. Une oasis pour collecter et diffuser le savoir » ; 3) à la salle Leonor Fini, à Porto Vecchio, entrepôt 26, du 2 au 7 juillet 2024, avec deux photos, dans le cadre de l’exposition d’art sacré contemporain intitulée « Réflexions artistiques et spirituelles ». 4) à la Chambre de Commerce de la Piazza della Borsa, du 7 au 21 novembre 2024, avec une photo intitulée « La lumière de l’espoir », dans le cadre de l’exposition « Vers le Jubilé 2025. L’art imagine l’espoir » (la photo a été prise quelques jours plus tôt sur l’île de Comino, puis commentée par lui dans la cathédrale San Giusto le 4 février 2025); 5) à la Salle d’art municipale de la Piazza dell’Unità d’Italia, du 15 avril au 4 mai 2026, avec quinze photos, l’exposition personnelle « Flash sur la Barcolana : dans les lumières du soir », inaugurée par la critique Marianna Accerboni (la vidéo est sur YouTube et sur le site web maree2001.it ; ainsi que la vidéo relative au reportage sur le Tgr Fvg du 1er mai 2026 à 19h30, ainsi que les communiqués de presse de la municipalité de Trieste publiés dans divers journaux en ligne, sur Ansa et sur « Il Piccolo »).
Depuis 1995, Giacomo Garzya écrit des poèmes sur les œuvres qu’il a vues personnellement de divers artistes, pour la plupart amis, qui l’ont inspiré, entre autres: Giovanni Alberti, Laura Bottaro, Aldo Bressanutti, Francesco Cioffi, Salvador Dalì, Gil de Siloé, Lorella Fabro, Giulia Galasso, Mario Giacomelli, Ernst Ludwig Kirchner, Adriana Itri, Osvaldo Moi, Céline Montmasson, Il a également écrit diverses critiques et présentations, notamment dans 1995, sur les Murales, dans Furore Alto, d’Antonio Oliveri del Castillo ; la présentation de l’exposition photographique d’Antonio Caniparoli, « Poussières du Népal » (Rouen et Paris, Ambassade du Népal, mai-juin 2003) ; sur l’exposition « Catabasi » de Francesco Alessio, Enzo et Nicola Pagano (voir « Il Mattino » du 10 janvier 2004) ; le 28 février 2014, la présentation à l’Humaniter de Naples du livre d’Aurora Cacòpardo et Francesco D’Episcopo « Naples : lieux littéraires », Naples 2011, éditions Iuppiter (voir Giacomo Garzya, « Naples : lieux littéraires », dans « Chiaia magazine », IX, n.1-2, février/mars 2014). Le 18 mai 2016, avec Francesco D’Episcopo, il a présenté le livre d’Aurora Cacopardo « Sotto un contorto ulivo saraceno » (Sous un olivier sarrasin tordu), Naples 2015, éditions Iuppiter, au PAN (Palazzo delle Arti de Naples).
Voici enfin la liste des auteurs des préfaces, des critiques littéraires et photographiques, ainsi que des amis qui ont contribué à ses recueils de poésie et à ses ouvrages photographiques: Marianna Accerboni, Caterina Aletti, Giovanni Arbocco, Emanuela Audia, Patricia Bianchi, Tommaso Bianco, Aurora Cacòpardo, Antonella Carlo, Giovanni Chianelli, Antonella Ciancio, Claudia Colecchia, Maria Rosaria Compagnone, Fabrizio Coscia, Luigi Costanzo, Ugo Criscuolo, Fabio Curcio, Emanuela D’Amelio, Mario Vittorio D’Aquino, Massimiliano De Francesco, Francesco del Franco, Renata De Lorenzo, Mario Del Treppo, Valeria Del Vasto, Claudio Ernè, Anna Esposito, Costanza Falanga, Bruno Figliuolo, Carlo Franco, Sebastiano Franco, Lucilla Fuiano, Grazia Fulciniti, Giuseppe Galasso, Rossella Galletti, Massimo Gherardini, Marcello Gigante, Federica Grisolia, Lucia Guidorizzi, Hafez Haidar, Maria Neve Iervolino, Vincenzo La Camera, Pier Carlo Lava, Massimo Loiacono, Silvana Lucariello, Riccardo Maisano, Jeff Matthews, Eugenio Mazzarella, Luigi Mascilli Migliorini, Angela Matassa, Adriano Mele, Pepi Merisio, Anita B. Monti, Enzo Pagliaro, Valerio Petrarca, Anna Piccioni, Adriana Pignani, Giuseppe Pontiggia, Chiara Pradelli, Rosanna Precchia, Alessandro Quasimodo, Maurizio Ribera d’Alcalà, Maricia Russo, Enzo Santese, Zeno Saracino, Francesca Schillaci, Chiara Spatuzzi, Vittorio Sutto, Mary Barbara Tolusso, Tiziana Tricarico, Alessandra Troncone, Maurizio Vitiello, Adam Wandruszka, Felice Zoena. Ces contributions, toutes documentées, de 1994 à 2010, ont été publiées en annexe de l’ouvrage : Giacomo Garzya, « Poesie » (1998-2010), Naples 2011, M. D’Auria Editore, p.354-444. Celles couvrant les années 2011 à 2026 sont disponibles en format numérique sur son site web : https://maree2001.it (Giacomo Garzya – Le Immagini e la Poesia). Enfin, sur ce site et sur la plateforme internationale interactive flickr.com, plus de 50 000 de ses photographies, prises entre 1981 et 2026, sont visibles, totalisant environ 169 000 vues.

