GIACOMO GARZYA PUBBLICA DUE CARTOLINE, TRA LE MOLTE DEL SUO ARCHIVIO:  DALLO SCALATORE DI TUTTI I PIÙ IMPORTANTI VULCANI DELLA TERRA, IL GRANDE E COMPIANTO AMICO ONOFRIO DI GENNARO, CONSIGLIERE CENTRALE DEL CAI, GIÀ PRES. DELLA SEZ. DI NAPOLI.

Cartoline inviatemi da Onofrio Di Gennaro il 24 settembre 1991 dal Monte Kenya e il 13 gennaio 1996 dal Tongariro National Park (Nuova Zelanda). Onofrio, vero grande amico. Consigliere Centrale del CAI, già Presidente della sezione di Napoli, scalò tutti i più importanti vulcani della terra. La sua autobiografia, una vita fantastica d’azione senza alcuna retorica, è nel libro: Onofrio Di Gennaro, “Su per le Cime”, Napoli 2001, presentato a Napoli, in una memorabile ed emozionante mattinata, presso la sede del CAI in Castel dell’Ovo, il 13 ottobre 2001. Qui due sue frasi molto significative e una citazione: “La più grande soddisfazione nella vita è realizzare ciò di cui la gente  ti ritiene incapace di fare” e “Non parlerò della montagna, ma per mezzo della montagna. Con questa montagna come linguaggio, parlerò di un’altra montagna che è la via che unisce la terra al cielo”; da Pablo Neruda: “Il bimbo che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che è dentro di sé”. Io mi permetto di aggiungere citando Ernest Hemingway in “Vero all’alba” (1956): “Avere un cuore da bambino non è una vergogna. E’ un onore”, come un grande onore per me l’amicizia con Onofrio. Nell’ultima foto, Giuliana Alessio del CAI di Napoli mi fotografò, nel giugno 1991, in un’escursione sui Monti delle Mainarde, con la guida proprio di Onofrio Di Gennaro.

 

 

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