I COLORI DELLA BUCOVINA IN DUE POESIE
1) Moldovița
2) Voroneț e Sucevița
MOLDOVIȚA
Come dimenticare il blu,
quel turchese egizio,
simbolo del cielo, della rinascita,
del Nilo,
dipinto nelle tombe dei re,
sulle statue,
che l’eternità respirano.
Così l’azzurrite di Voroneț,
nel silenzio dei monasteri
della Bucovina,
si imprime nella memoria
come un sigillo di luce.
È il blu più puro, il Cielo di Dio.
Anche qui,
in questo monastero di Moldovița,
accanto al giallo domina,
e illumina schiere di Santi
e Patriarchi
e la Vergine in trono col Bambino,
a difesa di Costantinopoli
contro il sultano Mehmet,
Fatih, il conquistatore.
Cade un impero millenario,
crolla un mondo.
Eppure Maria vince.
Lei, che salvò la città dall’assedio
dei Persiani molti secoli prima,
ora posa speranza nelle mani
dei Moldavi,
minacciati dalla mezzaluna
dei Turchi.
È il miracolo della fede:
resistere oltre la paura,
credere oltre il tempo,
sapere che Dio vince comunque,
oltre la Storia.
Mănăstirea Moldovița, 10 agosto 2011
Giacomo Garzya
BUCOVINA
Nel blu profondo
del Giudizio Universale
di Voroneț,
quando Cristo appare
nella gloria,
si accende una luce non creata,
non viene dal sole,
ma sgorga da Dio.
È un cielo mistico,
eterno,
senza confini.
Nel verde smeraldo
di Sucevița,
monastero-fortezza,
mura alte, torri a guardia
dagli Ottomani e dai Tatari.
Intorno,città celestiali,
in un paesaggio simbolico
di vita e speranza.
Gli affreschi,
una Biblia pauperum
di immagini rivelate.
Mirabile
la Scala delle Virtù:
monaci e pellegrini
risalgono verso il Paradiso,
mentre diavoli e demoni
li strattonano nell’abisso.
E schiere d’angeli, invece,
li sostengono,
li chiamano per nome,
tendono le mani.
È il cammino dell’uomo
dalle tenebre alla luce,
l’ascesa dell’anima
verso Cristo e la Salvezza.
Maramures, 11 agosto 2011
Giacomo Garzya
Tutte le foto sono di Giacomo Garzya (i due suoi album, con oltre 500 foto, sul suo viaggio in Romania, dal 2 all’11 agosto 2011 sono visibili su questo sito e su Flickr.com)