GIACOMO GARZYA: RINGRAZIO MARIO VITTORIO D’AQUINO PER LA BELLISSIMA E PUNTUALE RIFLESSIONE CRITICA SULLA MIA POETICA

GIACOMO GARZYA: RINGRAZIO, CON MOLTO AFFETTO E RICONOSCENZA, MARIO VITTORIO D’AQUINO PER LA BELLISSIMA E PUNTUALE RIFLESSIONE CRITICA SULLA MIA POETICA, RIFERENDOSI IN PARTICOLARE AL MIO ULTIMO LIBRO DI POESIE “VIAGGIO POETICO TRA LUOGHI E STORIA” EDITO DALLA FONDAZIONE MARIO LUZI A ROMA NEL MAGGIO DI QUEST’ANNO. TALE RECENSIONE È USCITA OGGI SULLA RIVISTA “CHIAIA MAGAZINE”, ANNO XIX, DICEMBRE 2025, DIRETTA DAL MIO CARISSIMO AMICO MASSIMILIANO DE FRANCESCO, IL QUALE NEGLI ANNI PASSATI, COME EDITORE, HA PUBBLICATO BEN TRE MIE RACCOLTE DI POESIE, ULTIMA “DELOS” NEL 2020, CHE HA AVUTO IMPORTANTI RICONOSCIMENTI DALLA CRITICA E DALLE GIURIE DI VARI CONCORSI LETTERARI. TRIESTE 9 DICEMBRE 2025.

 

Giacomo Garzya poesie in viaggio tra luoghi e storia

Prosegue incessante la produzione letteraria del bardo Giacomo Garzya (nella foto in basso) classe 1952, partenopeo d’origine ma cittadino del mondo, laureato in Lettere Moderne alla Federico
II di Napoli, appassionato di scrittura e di istantanee. Dopo il successo delle sue ultime due opere
“È la vita” (Aletti Editore, 2024) e “Fermo immagine a Nord Est”, pubblicato con Franco Rosso Editore (2024), Garzya non ha intenzione di fermarsi. Anzi, si rilancia con il libro “Viaggio poetico tra luoghi e storia” (Fondazione Mario Luzi, 2025). Un viaggio attraverso l’Uomo, i Paesaggi, la Storia, la Natura e i suoi elementi primordiali che tornano protagonisti nel suo nuovo ed

entusiasmante lavoro, in cui emerge da parte dello scrittore tutta la voglia di raccontarsi e raccontare la propria visione del mondo. Garzya, agendo attraverso la doppia lente del poeta e del fotografo, si impegna in una continua ricerca esistenziale, con lo scopo primario di esercitare una contraria posizione dialettica al dolore e al dramma della morte. Nelle poesie ampio spazio viene concesso alla bellezza, che risalta come strumento contro l’oblio della società moderna. Sebbene le fotografie non siano incluse nel testo, la loro impronta estetica e stilistica è intrinseca ed è fondamentale per la comprensione dei versi: il lettore è invitato a realizzare una vera e propria sinestesia critica,
completando così il circolo fra parola e immagine.
Giacomo Garzya è un ex professore di materie letterarie. Ha partecipato come finalista a diversi concorsi poetici. Nel 2023 ha ricevuto una “menzione speciale al merito” all’ottava edizione del Premio Internazionale “Salvatore Quasimodo”, presieduto dal figlio Alessandro. Dal 1998 a oggi ha visto concretizzarsi la passione per la poesia pubblicando una lunga serie di libri monografici. Da diverso tempo ha lasciato la “sua” Napoli per trasferirsi a Trieste. Garzya non ha però mai abbandonato il suo piglio partenopeo che, insieme al suo illimitato bagaglio culturale, gli ha consentito di entrare a far parte stabilmente dei più importanti salotti intellettuali triestini, facendosi conoscere per la sua sconfinata passione per la letteratura e per l’arte dello scatto. (m.v.d.)

(16) CHIAIA MAGAZINE • DICEMBRE 2025
Mario Vittorio D’Aquino

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